Sei in: » Home » Il Paese » Feste e Sagre »

E' il patrono del paese e ricorre il 29 giugno.

La festa viene organizzata annualmente dalla classe dei quarantenni. 

 

I festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie si concludono generalmente l’ultima domenica di maggio, purché non ci sia la concomitanza con altre festività religiose.
Il simulacro della Madonna, viene portato in processione per le vie del paese addobbate a festa con fiori e drappi dagli abitanti delle vie interessate dal passaggio della processione stessa.

Nel mese di maggio, mese della Madonna, la chiesa a lei dedicata rimane aperta tutti i giorni per la celebrazione delle novene.


 

Nonostante il patrono di Solarussa sia San Pietro, la festa più importante del paese sotto l'aspetto popolare e che ricorre il martedì successivo alla seconda domenica del mese di Ottobre è quella di San Gregorio Magno: nacque a Roma verso il  535 - 540. Dopo la nomina a  Prefetto di Roma (570 - 573) abbandonò tutto per ritirarsi a vita religiosa. Dal 579 al 586 fu a Costantinopoli in qualità di nunzio pontificio. Ritornato a Roma venne eletto abbate del monastero di S.Andrea sul Celio. Nel 590 fu il successore di  Papa Pelagio II con il nome di Gregorio Magno e  governò la chiesa in tempi difficili fino al 604, anno della sua morte.

E' consuetudine dal 1990 che la festa sia organizzata  annualmente dalla classe dei cinquantenni.

 

La sagra ricorda l'ormai passata importanza del paese nella produzione di questa bevanda  citata  anche dalla scrittrice Grazia Deledda in "CHIAROSCURO" - racconto  VII "Il natale del consigliere".

La sagra organizzata dalla Pro Loco di Solarussa si svolge nel mese di settembre o novembre

 

I gògius (o Còggius o gosos) sono canti devozionali utilizzati nelle funzioni religiose e dedicati ai Santi o a Nostra Signora. Il termine gosos e le varianti che troviamo in tutto il settentrione dell’isola derivano dal Castigliano gozos mentre nella parte meridionale, dove vengono chiamati gogius, cocius, cogius, derivano dal catalano goigs. Entrambi i termini hanno radice comune dal latino gaudium "contentezza". Sono canti monodici, cioè utilizzano la stessa tonalità, e tutto il componimento è suddiviso in strofe di differenti lunghezze ma ogni strofa è interrotta da un ritornello che si ripete continuamente e proprio la particolare tonalità viene in aiuto ai fedeli per far capire loro quando devono eseguire il ritornello.

I componimenti che seguono sono quelli utilizzati a Solarussa per le novene di San Gregorio Magno, per San Pietro e per Nostra Signora delle Grazie e hanno tutte le caratteristiche che abbiamo appena descritto:

1) per San Gregorio Magno, festeggiato il martedì successivo la seconda domenica di Ottobre abbiamo due Coggius dove è narrata la vita del santo e la richiesta di grazie per la comunità di solarussa;

2) uno per San Pietro, che viene festeggiato il 29 di Giugno.

3) uno per la Nostra Signora delle Grazie, che viene festeggiata ogni anno nel mese di Maggio.